Visitare il Teatro Anatomico

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Sei giri di palco in noce tagliato per assistere allo spettacolo dell’insegnamento.

A Padova, nel 1595, l’insegnamento della medicina attraverso la dissezione di cadaveri avveniva nel primo teatro anatomico stabile al mondo.

I documenti di epoca rinascimentale testimoniano come fosse diffusa la costruzione di strutture provvisorie, da montare e smontare all’occorrenza, al cui interno gli anatomisti tenevano le loro lezioni.

Si deve a Girolamo Fabrici d’Acquapendente, docente dell’Università di Padova, la seconda più antica dopo quella di Bologna, la progettazione di un’aula in cui tutti gli studenti potessero avere una vista efficace.

Le lezioni di anatomia potevano essere seguite da trecento studenti di medicina seduti su 6 piani ellittici che assicuravano una buona visibilità a tutti i trecento studenti che potevano sedersi.

E al fatto che lo stesso committente fosse un medico anatomista si deve, senza dubbio, la perfetta funzionalità di questo ambiente, che ha costituito il modello per i teatri anatomici costruiti in seguito presso Università e Ospedali di tutta Europa.

Sembra che per rendere l’atmosfera meno cupa, dato che fino all’Ottocento l’illuminazione era affidata solo alla luce delle candele, si accompagnasse la lezione con musiche dal vivo.

Il teatro è rimasto in uso fino al 1872 e oggi è visitabile all’interno del percorso di visite guidate del Palazzo Bo, anche se la visita è consentita solo dal basso.